Da Markdown a HTML

Carica un file Markdown: l’HTML reso si vede subito e si scarica come documento pronto all’uso. La conversione avviene nel browser e, con l’accesso, i tuoi documenti arrivano a Claude e a ChatGPT tramite il connettore MCP.

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Cosa viene conservato

Il Markdown viene letto come GitHub Flavored Markdown, con in più le estensioni comuni nelle note e nella documentazione:

Nel Markdown Nell’HTML
Titoli Da <h1> a <h6>, ognuno con un id come doc-setup
Un link a #setup Puntato su quel titolo, che sia scritto alla maniera di GitHub o di Obsidian
Elenchi di attività, tabelle Caselle che non si possono spuntare; tabelle che scorrono sugli schermi stretti
Blocchi di codice delimitati Evidenziazione della sintassi per Python, JavaScript, SQL, Bash, YAML e una ventina di altri linguaggi
Un blocco mermaid Il diagramma, disegnato in SVG nel file scaricato
Formule $…$, note a piè di pagina MathML; note numerate e raccolte alla fine
> [!NOTE], ==mark==, H~2~O Un riquadro di avviso, <mark>, <sub>

«Scarica .html» salva un unico file: il documento con il suo foglio di stile al proprio interno, senza script né font web, nella tavolozza chiara o scura mostrata dall’app, e chiara in stampa. Una riga a piè di pagina riporta il nome del documento e l’ora della conversione, con un link a TransformPipe. Il menu accanto al pulsante offre anche Markdown, Markdown per Obsidian, testo semplice, Word, EPUB, Confluence, Jira, Slack e un PDF tramite la finestra di stampa.

Cosa si perde

  • Il front matter. Un blocco YAML tra due righe --- all’inizio del file viene rimosso.
  • I wikilink. [[Install guide]] diventa le parole «Install guide», e ![[diagram.png]] il nome del file in corsivo.
  • L’HTML fuori dall’elenco consentito. <script>, <style> e <iframe> spariscono con il loro contenuto, gli attributi style e onclick vengono eliminati, e un tag come <details> si perde, mentre il suo testo resta.
  • Gli a capo semplici. Un a capo all’interno di un paragrafo diventa uno spazio, come su GitHub. Per ottenere un <br> la riga deve finire con due spazi o con una barra rovesciata.
  • Le immagini come file. Un’immagine resta un <img> che punta al suo indirizzo. Un percorso relativo come img/chart.png si vede solo se quella cartella si trova accanto al file scaricato, perché al convertitore arriva soltanto il .md.

Un esempio

L’input:

---
title: Release notes
---

# Release 2.4

Read the [setup notes][setup] first.

- [x] Faster export
- [ ] Print in dark mode

| Format | Size |
| --- | ---: |
| HTML | 48 KB |

## Setup

Run `npm ci`.[^1]

[setup]: #setup
[^1]: Node 20 or later.

Dentro l’<article> del file scaricato:

<h1 id="doc-release-24">Release 2.4</h1>
<p>Read the <a href="#doc-setup">setup notes</a> first.</p>
<ul>
<li><input checked="" disabled="" type="checkbox"> Faster export</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Print in dark mode</li>
</ul>
<div class="md-table"><table>
<thead>
<tr>
<th>Format</th>
<th align="right">Size</th>
</tr>
</thead>
<tbody><tr>
<td>HTML</td>
<td align="right">48 KB</td>
</tr>
</tbody></table>
</div>
<h2 id="doc-setup">Setup</h2>
<p>Run <code>npm ci</code>.<sup class="md-fnref" id="doc-fnref-1"><a href="#doc-fn-1">1</a></sup></p>
<hr class="md-fnrule">
<ol class="md-footnotes">
<li id="doc-fn-1">Node 20 or later. <a href="#doc-fnref-1" class="md-fnback">↩</a></li>
</ol>

Il front matter è sparito, il link raggiunge l’id reale del titolo, e la nota a piè di pagina si è spostata alla fine.

Limiti

  • 10 MB per conversione, contando tutti i file trascinati insieme. Più file diventano un solo documento, separati da una linea orizzontale.
  • .md, .markdown, .mdown e .mkd, oppure Markdown incollato come testo. Un .txt va invece al convertitore di testo semplice.
  • Tutto avviene nel browser, sia la conversione sia il download. Senza accesso il file non viene caricato; con l’accesso, il documento raggiunge l’account solo quando si preme Salva, fino a 4 MB.
  • Un diagramma deve essere valido. Un blocco Mermaid con un errore resta come codice sorgente.
  • Un solo foglio di stile. Non c’è un’impostazione per usare un CSS proprio o un modello.

Domande

Come convertire Markdown in HTML?

Basta trascinare un file .md su questa pagina, oppure incollare il Markdown come testo. L’anteprima mostra la pagina, e «Scarica .html» la salva con lo stesso nome. Non serve un account. Per leggere un file senza convertirlo, Come aprire un file .md indica i programmi che lo aprono.

Il file HTML è autosufficiente?

Sì, tranne le immagini collegate tramite un indirizzo. Il foglio di stile è dentro il file, non si scarica nulla per font o script, e diagrammi e formule sono già disegnati, quindi si apre allo stesso modo da un’email o da un disco senza rete. HTML autosufficiente: cos'è davvero un documento HTML in un unico file approfondisce il tema.

Si può copiare l’HTML invece di scaricarlo?

Sì. La scheda «Sorgente HTML» mostra il file intero, con i diagrammi ancora come sorgente Mermaid, e «Copia HTML» lo mette così negli appunti. Per incollare un frammento in un CMS basta prendere ciò che sta dentro <article>.

È supportato il GitHub Flavored Markdown?

Sì: tabelle, elenchi di attività, ~~barrato~~, blocchi di codice delimitati e link semplici vengono letti come li legge GitHub, con in più note a piè di pagina, avvisi, formule e Mermaid.

Il mio Markdown viene caricato su un server?

No. Viene convertito nel browser e conservato nella memoria di quel browser; raggiunge un server solo se si accede e si preme Salva. Come convertire Markdown in HTML online, senza installare niente spiega come verificarlo con qualsiasi convertitore.

Posso usare un mio CSS?

No. Il file contiene il foglio di stile del documento. È HTML semplice, quindi il blocco <style> si può sostituire in seguito.

Cosa può convertire?

Venti cose, ognuna con la sua pagina sotto Convertitore nell’intestazione: da Markdown a HTML, Word, Confluence, Jira, Slack o un libro EPUB, e da HTML, Word (.docx), PowerPoint (.pptx), Excel (.xlsx), OpenDocument (.odt), rich text (.rtf), EPUB, CSV o TSV, JSON, testo semplice e un export di Evernote, Notion, Confluence o Obsidian a Markdown. Il PDF è soltanto un’uscita — lo produce la finestra di stampa —, mai un’entrata. Tutto ciò che entra finisce come Markdown, che è la forma in cui qui un documento viene conservato, mostrato in anteprima e condiviso — così un file Word, un foglio di calcolo e una risposta di API diventano la stessa cosa una volta entrati.

Il mio file viene caricato da qualche parte?

Senza accesso, no. Il file viene letto da questo browser, convertito qui e mai inviato a un server: chiudendo la scheda non ne resta niente da nessuna parte, se non sulla tua macchina. Con l’accesso, il sorgente Markdown viene conservato nel tuo account così il documento può seguirti su un altro dispositivo, e resta privato fino a quando non lo condividi.

Cosa si ottiene esattamente scaricando?

Prima di tutto quello che la conversione ha prodotto: un file .html se la conversione era verso HTML, un file .md se era verso Markdown. La freccia accanto al pulsante tiene gli altri — Markdown, HTML, testo semplice, o la finestra di stampa per un PDF. L’HTML è un file solo con gli stili in linea: nessuno script, nessun carattere da scaricare, nessuna richiesta di alcun tipo, così si apre allo stesso modo su una macchina senza rete. Sulla carta passa sempre alla tavolozza chiara, perché una pagina scura in stampa è un muro d’inchiostro.

Posso inviare un documento convertito a qualcuno?

Accedi e condividilo, come link che chiunque può aprire oppure indirizzato a persone precise, che poi accedono con quell’indirizzo. Una pagina condivisa è in sola lettura: il documento e un download, nient’altro. La revoca elimina il link, così uno già inviato smette di funzionare.

C’è un limite di dimensione?

10 MB per file di testo da convertire — circa un milione e mezzo di parole —, 50 MB per un file Word, PowerPoint, Excel, EPUB o OpenDocument e 250 MB per uno .zip di esportazione, fatto soprattutto di allegati; tutto perché la conversione avviene sulla tua macchina. Conservarne uno in un account è limitato a 4 MB, e non è un numero nostro: la piattaforma rifiuta senza appello una richiesta più grande. Un file più grande si converte, si vede in anteprima e si scarica comunque; resta soltanto fuori dalla cronologia, e l’app lo dice invece di far finta di aver salvato. Un account tiene 5000 documenti o 250 MB, il primo dei due che arriva. Raggiungere un limite rifiuta la scrittura e lo dice; niente di quello che hai salvato viene mai eliminato in silenzio per fare spazio.

Posso convertire file da uno script?

Sì. Crea una chiave API dal menu dell’account e invia il Markdown a /api/v1/documents; ci sono anche un client da riga di comando e una GitHub Action che pubblica il Markdown che una pull request ha modificato e ne commenta i link. La documentazione ha gli endpoint e i flag.

Quanto costa?

Niente. Convertire e scaricare funzionano senza alcun account; un account aggiunge la cronologia, la condivisione e l’API, entro i limiti qui sopra.